Pagina:In morte di Lorenzo Mascheroni.djvu/55

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

(55)

Ma la fronte, prigion d’alto intelletto,
Ad or ad or s’infosca, e lampi invia
225Dell’eminente suo divin concetto.

Scrisse quel primo l’alta economia
Che i popoli conserva, e tutta svolse
228Del piacer la sottile anatomia.

Intrepido a librar l’altro si volse
I delitti e le pene, ed al tiranno
231L’insanguinato scettro di man tolse.

Poscia che le accoglienze, onde si fanno
Lieti gli amici, s’iterar fra questi
234Che fur primieri tra color che sanno;

Disse Parini: Perchè irati e mesti
Son tuoi sguardi, o mio Verri? Ed ei rispose
237- Piango la patria: e chinò gli occhi onesti.

E anch’io la piango, anch’io; con sospirose
Voci soggiunse Beccaria: poi mise
240Su la fronte la mano, e la nascose.

Di duol che sdegna testimon conquise
Vide Borda quell’alme, e in atto umano
243Disse a tutte, salvete; e si divise.