Pagina:Ingegneri - Contro l'alchimia e gli alchimisti palinodia dell'Argonautica, 1606.djvu/18

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8 rione de gli animali,delle piante, e di tutte le cofe più ri* chiede,& opportune alla vita humana.Vedefi,che le fere feluagge, e nociue fono incomparabilmente in minor quantità de gli animali domeftiricreati à commodo,&à beneficio dell’huomo.Dei vegetabili parimentejquecdi, che fono inutili, non che dannofi, fono affai manco in numero de gli atti à giouare, & à dilettare. Ma gli huomini principalmente eccedono tanto in moltitudine laitre forti d’animali, che non ha verità nelle cofe naturali, più euidente di quella, che dou e maggior perfettione, quiui fia maggior copia,e più grande abondanza. E per colmo di locidezza,non ha dubbio, che gli Angeli fleffijperfettiffimi di tuttelaltre creature, auanzano ogni computatione, & ogni ampia dima. Stando adunque’! fatto in quella maniera; e trouandofi de gli altri metalli maggior quantità, che deli oro, nè dell’argento; ne lègue lènza contratto, che quelli fieno molto più perfetti di quegli. Ma ci è vn altra ragioneancora,Iaqualealfai labilmente, conferma cotale verifimiglianza.E quella è, che’l ferro, egli altri, à torto da coftoro dimandati imperfetti, hanno le loro propie operationi, e ciafcuno ne ha molte, e tutte indriz»ate à qualche necelfario, od vtile fine. Ma 1 oro, e 1 argento, fe pur fono d’agio,ò di fodisfattione a! Mondo, leruono folo i Uro mentalmente, e nella guifa, che fanno i roffiani, i quali procurano’! piacer carnale, e noi prellanoelfi medefimi al Signore vitiofo, e lafciuo; da cui nondimeno vengono prezzati foura tutte laltre conditicni di virtuofe, &honorate perfone. Nel rimanente, à che altro vagliono l’oro, e l’argento, che à far collane, e vafella, lequali altrettanto, e più vaghe talhora riefcono di profumi, e di porcellane.