Pagina:Ingegneri - Contro l'alchimia e gli alchimisti palinodia dell'Argonautica, 1606.djvu/73

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


SSCOND O. 6} Gi unge ano intanto a mano a pian da tutte’ Lè n vicine contrade, e le remote Gli ornati Mejfagger, chebbero in Sorte Di Vagheggiar bauenturofe riue, £7 nouello Gia/on mirare in volto. "E venia» tutti con honor raccolti Jfiel Sempre >

  • Ch’albergò già madre, figliuola, e vpofa

Vvn MeJJo y e l’altro albelcamins’accjnfe • a: Maria d’AGftrja Imperatrice,in pafsàdòdi Ger mania in Ifpa*1) inutttijfimi Cesaripojfenti i g™iuog g ’lfn Di cui piufido, e liberale Afilo pado Ua ai^anNon hebber mai falme Virtù differfe. nari,albèrgo di b dMercè del suo Signor, ch’ai sangue regio Animo regio ancor, regi co fiumi doarin^e^? In bel diSemideo sembiante aggiunge. virtù. ■ Jguefìi eifamoso ì e gran CorneliOyin cui icsig.Giacomo T al del prisco Valor raggio riff lende, dèi detto bTiW fh’ei d’ogni lode altrui la luce oscura $ fimo Palagio, Anzi ei sol luce à L altrui lodi infonde. ftrffof dinobic fhi di lui meglio dnofìn giorni l’arte, ^ff^ilSi I i modi sa delguerreggiare antico? còffumi. Chi del modernoipiù scaltri vantaggi? incendéc ffitno d Ceda eArchimede al pellegrino ingegno ’ De le machine sue lhonor e, elpregio. £ gli acconsenta amorfi incerto vanto inuécore dwqoifitiflìme ma chine militari..