Pagina:Ioannes Baptista a Vico - Opera latina tomus I - Mediolani, 1835.djvu/156

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126 de antiquissima

però noi protestiamo non essere una ragione distinta da quella che s’è addotta in terzo luogo, ma una come appendice della medesima); perchè non a tutti è noto che gli accennati latini vocaboli, principale e unico fondamento della metafisica del signor di Vico, abbiano quel significato che loro attribuisce.»

Primieramente, potrei scusare la cortezza della mia mente, che quando io era tutto ad altro inteso, avessi contra le regole della buona divisione fatto entrare il tutto, che si divide, nelle parti che lo dividono; potrei scusar, dico, questa mia cortezza di mente con la vostra comprensione: e pure voi, nel tempo istesso che di ciò mi riprendete, fate il ripartimento delle cose, che voi prima nella censura diceste bisognose di pruova, in brievi, in oscure e proposte semplicemente e non pruovate, che è tanto dire, quanto bisognose di pruova, sotto le quali comprendete le disputate ancor tra’ filosofi, e, oltre a queste, le origini.

Ma io ingenuamente confesso che dopo la vostra Replica, nella quale siete discesi a’ particolari, e, come giudico, a tutti quelli che giudicavate proporzionati ad oppormi; confesso, dico, che la mia divisione è viziosa. Ma innanzi, perchè le vostre opposizioni erano generali, io non poteva indovinare che quella voce idea volesse significare abbozzo mancante di ultima mano nelle origini delle voci e nelle pruove delle cose propostevi; e non più tosto perchè in quel libro non si fossero trattate tutte le quistioni che si sogliono trattare in metafisica, come in vero non vi sono trattate, ma le sole principali; onde l’altre son corollarj che si lasciano raccorre a’ dotti di queste cose; entrasse in ciò la contesa, quali cose debbano essere in metafisica principalmente trattate. Onde parvemi così ben partitamente parlare, come un che dicesse: Questa fabbrica manca nelle fondamenta; e perchè non vi sono alzate tutte le parti che la compiscono, sembra piuttosto una pianta o disegno che un edificio compito, ed in molte delle parti già alzate manca de’ finimenti.

Per tal cagione adunque divisi, come ho fatto, quella Risposta: e in secondo luogo mi diedi a delineare un’idea di una Metafisica, nelle sue parti principali e necessarie compita, sulla quale fosse lavorata la nostra. Ma poichè ora voi avete determinato la vaghezza di quella voce idea, io volentieri con voi convengo del vizio della nostra divisione.

Però a cotesta vostra spiegazione io suno posto in obbligo rendervi ragione della brevità, dell'oscurità e delle cose che qui solamente s’accennano e sono ancora tra’ filosofi contrastate. Dintorno alla brevità, dico ch’ella qui, anzi che vizio, è virtù. Imperocchè qui non si tratta fisica, nella quale bisogna una copiosa ed esatta istoria delle cose naturali, un grande apparecchio di meccanica, e vi si dee andare con la ragione ten-