Pagina:Ioannes Baptista a Vico - Opera latina tomus I - Mediolani, 1835.djvu/172

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142 de antiquissima

stinte. Cotesto che voi co’ Cartesiani dite in genere Metodo, egli è in ispecie Metodo geometrico. Ma il metodo va variando e multiplicandosi secondo la diversità e multiplicazione delle materie proposte. Regna nelle cause il metodo oratorio, nelle favole il poetico, nelle istorie l’istorico, nelle geometrie il geometrico, nella dialettica il dialettico, che è arte di disporre un argomento. Che se il metodo geometrico è la quarta operazione della nostra mente, o l’orazione, la favola, l’istoria hassi a disporre con metodo geometrico; o le loro disposizioni non hanno, a qual operazione della nostra mente ridur si debbano: o se il metodo geometrico è degno di esser quarta operazion della nostra mente, non avendo egli ragione sopra l’altre già dette, pretenderanno l’oratoria esser quinta, la poetica sesta, l’istorica settima; e potranno pretendervi il loro luogo l’ordine dell’architettura, l’ordine di schierare battaglie, e sopra tutti questi, perchè comanda a tutti questi, l’ordine col quale s’ordinano le repubbliche; perchè tutti questi sono pur ordini di pensare.

Però direte: Noi qui trattiamo di metodo che ci conduca all’acquisto di qualche scienza, e non d’altri. Ma le percezioni, i giudizj, i discorsi non scientifici pur si riducono alle tre operazioni di nostra mente. Dunque o il metodo, anche come voi il volete, è operazione della nostra mente alla quale e gli scientifici ed i non scientifici si riducono; o le percezioni e i giudizj e i discorsi non scientifici non sono operazioni della nostra mente.

Ma tutte altre materie, fuorichè noveri e misure, sono affatto incapaci di metodo geometrico1. Cotal metodo non procede se non prima diffiniti i nomi, gli assiomi fermi, e convenuto nelle domande. Però in fisica si hanno a diffinire cose, e non nomi; non vi ha placito che non sia contrastato, nè puoi domandar nulla dalla ritrosa Natura. Talchè parmi un’affettazion poco degna quel dire in parole: per la definizione 4, per lo postulato 1, per l’assioma 3; e conchiudere con quelle solenni breviature Q, E, D; e in fatti non far niuna forza alla mente col vero, ma lasciarla in tutta la libertà di opinare che avea avanti di udire cotali metodi strepitosi. Il metodo geometrico vero opera senza farsi sentire; ed ove fa strepito, segno è che

  1. Idem affirmabat auctor in libro De Antiquissima Italorum Sapientia, pag. 85, et illa iterum Scientia Nova rursus affirmabat, che il metodo matematico ove non sono figure di linee o numeri, o non porta necessità, spesso invece di dimostrare il vero può dare apparenza di dimostrazione al falso. Sed in suis commentariis opus De Uno universi Juris principio et Fine uno adamussim ordine geometrico (con uno stretto ordine geometrico) se praetexisse praedicabat: et alias ait: che la sua Scientia Nuova ragiona con uno stretto ordine geometrico con cui da vero passa ad immediato vero, e così vi fa le sue conclusioni. Hae sententiae, quas simul et constanter protulit Vicus, facilius conciliari possunt. Vide Introductionem generalem, quam Vici Operibus praemisimus.