Pagina:Isabella Gabardi-Brocchi Considerazioni sui diritti delle donne.djvu/19

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emancipazione 25


Tutte le donne di cervello piccolo sono per loro natura pericolose, poichè procedono senza rendersi conto del cammino che percorrono. E come pur troppo sono in maggior numero le donne di cervello leggero di quelle che possono dirsi intelligenti, ragionevoli e cautelate, se la donna sarà emancipata secondo vanno predicandovi i Bludmeristi e le loro adepte, guai ad esse, guai all’umana società! Le deboli e perniciose spiegheranno la nuova facoltà loro concessa, secondo la loro povera intelligenza; e le intelligenti, prudenti e ragionevoli, verranno schiacciate sotto il pazzo e scomposto movimento di funeste Megere!

Sarà un’irruzione spaventosa, più tremenda di quella dei Barbari, Teutoni, Unni e Visigoti. Esse vorranno accaparrarsi le situazioni, i gradi, i collocamenti primari e più splendidi.

Sbrigliate da ogni soggezione, non più subiectae viro, scorrazzeranno come frenetiche, e la Dea Ragione impaurita e sconfitta risalirà al cielo.

Chi ha mai impedita la donna veramente intelligente o assennata di emergere ed anche regnare e dominare!? Ma si trattò di eccezioni, non si sciolse mai per correre di evi e di secoli, il freno alla massa.

Poche ma buone si mescolarono, s’intrusero nel còmpito devoluto all’uomo. Se emancipate le mi-