Pagina:Isernia - Istoria di Benevento I.djvu/130

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lmeno l’augusta e salutar cerimonia in cui l’imperador Nerva, nel cospetto degli Dei e dei Romani, adotta a figlio e successore al trono l’invitto Traiano. Così il vecchio Nerva adempiva con sano ed opportuno consiglio i voti e le speranze del pubblico, toglieva ai danni della ribellione pretoriana l’impero, e sedava i cittadineschi tumulti. Molto si è disputato dagli antiquarii intorno all’epoca in cui fu eretto in Benevento il celebre arco Traiano, ed io mi attengo all’opinione di Domenico Bartolini, il quale stima che l’arco ebbe termine nell’anno 114, o tutto al più nel principio dell’anno 115 di G. G., epoca che consuona con quella della iscrizione, cioè quando Traiano era stato sei volte console, sette volte salutato imperadore dai soldati, e compiva il diciottesimo anno del suo tribunato. E ciò viene anche ribadito dal fatto che nell’anno precedente gli era stata dedicata la celebre colonna Traiana in Roma, dove leggesi l’anno diciassette di detta potestà, e nel susseguente all’inaugurazione dell’arco di Benevento ebbe luogo la dedicazione dell’altro arco in suo onore nel porto di Ancona, in cui trovasi espresso l’anno 19, cominciando la tribunizia potestà di Traiano in ogni mese di ottobre. Nè siffatta mia opinione può dirsi contraddetta dall’omissione del titolo di Portico nella iscrizione, poiché, secondo gli storici più accurati, Traiano sul principio del 116 di G. C. invase gli stati di Cosroe, e si rese signore di Babilonia e di Ctesifonte, metropoli dei Parti: per cui un tal titolo è anche omesso nell’iscrizione dell’Arco Traiano in Ancona, dedicato sotto la 19a tribunizia potestà del detto imperadore, cioè sul finire del 115, o nel principio dell’anno 116 del Signore. E si ritiene anche che essendo Benevento l’ultimo confine ove soleansi ricevere i duci romani che facean ritorno vittoriosi dalle imprese di Oriente, fu per questo trascelto un tal luogo che parve il più acconcio all’erezione del monumento destinato a perpetuare la ricordanza delle vittorie di Traiano sui Daci, e del secondo ramo dell’Appia da lui prolungata sino a Brindisi per le sponde dell’Adriatico, e che, appellato via Egnazia, avea cominciamento da Benevento. E poiché erano già trascorsi