Pagina:Itinerario per escursioni ed ascensioni alle più alte cime delle Alpi Apuane.djvu/45

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roni, vere ghiacciaie naturali, da cui s’estrae d’estate molta neve, si gode di un orizzonte molto più esteso di quelli delle altre vette Apuane. Di qui l’occhio spazia meravigliato su di un panorama molto svariato e sempre bello. Dante lo rammenta nel 32.° dell’Inferno, ed il Boccaccio nella sua opera dei Monti.

L’ascensione alla Pania della Croce può farsi dal versante del Tirreno, secondo due itinerari come i più comodi, o dalla valle del Serchio per tre itinerari.

Anche un giovine alpinista, purchè abbia gambe vigorose, potrà imprendere questa escursione dall’una o dall’altra parte a suo piacere, senza timore d’incontrare gravissime difficoltà nè serii pericoli.


Da Serravezza alla Pania della Croce

per Cansoli e Levigliani.

Itinerario 1°

L’Alpinista partendo da Serravezza per una strada ruotabile di circa 5 chil., lungo il fiume Versilia, va al paesetto di Ruosina ed a Cansoli, e poi per una via mulattiera a Levigliani.

Conviene pernottare in questo villaggio, per chi voglia trovarsi sulla cima della Pania al sorger del sole. Nelle ore della notte partendo da Levigliani per una via mulattiera, ma ripida assai, detta delle Volte, salirà in due ore comodamente alla foce di Mosceta.