Pagina:Kant - Considerazioni sul sentimento del sublime e del bello, Napoli, 1826.djvu/10

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viam noi ben superiore al nostro sì celebre Montesquieu, il quale cessando dall’esser pubblicista, abbozzò, sul Bello, non senza ricercatezza di stile, alcune pagine, sulle quali abbiam noi fatto un esame. Aggiungiamo pure che i consigli d’indulgente saviezza accrescono il pregio del tributo, pagato dal professore di Kœnigsberg al sesso cui è stato affidato di mantenere, mercè la malia delle sue virtù, e forse pure delle sue seduzioni, l’armonia del sistema sociale.

Comparve quest’opera in Alemagna intorno all’anno 1771, epoca ancor del primo periodo letterario di Kant; fu ripieno il secondo da produzioni di filosofia trascendente, e resa famoso, nel 1781, dalla Critica della ragion pura, concepimento, come elevato, così pure straordinario, sul quale basò i fondamenti della dottrina controversa ai nostri giorni nelle università le più celebri. Contiene quest’ultimo scritto alcune idee sul Sublime e sul Bello, considerate in riguardo alla loro astratta natura. Ciò non nega pertanto al presente trattato di contenere considerevoli germi di vivi pensieri, rigorosi sovente e talvolta pieni d’avvenire, come i tempi l’han giustificato.