Pagina:Kant - Considerazioni sul sentimento del sublime e del bello, Napoli, 1826.djvu/101

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100 del sublime e del bello

avvegnachè una deplorabile apatia è per ogni dove il distintivo carattere di questo ramo dell’umana famiglia.

Dopo aver osservato i sessuali rapporti in questo emisfero, riportiamo da questo esame il convincimento di Bella verità, e si è che l’Europeo è il solo essere della specie sua che abbia trovato il secreto di adornare d’altrettanti fiori l’inclinazione dei sessi, l’una per l’altro, e di frammischiare con altrettanto accorgimento e fisiche attrattive un sentimento morale, il di cui effetto non solo è d’augumentarne l’amabile seduzione, ma pur di conferirgli la commovente vaghezza della decenza. Grande errore di gusto commettesi dai popoli orientali sù questo riguardo. Privandosi dell’idea del Bello morale, che può collegarsi cotanto con tale inclinazione, tolgono senza fallo qualche cosa allo stesso fisico godimento, e non sono più i loro harem per essi che occasioni di noia e disturbi. Tra le follìe che nascono dal loro geloso umore, con ogni altra conviene aver conto della ricerca d’un preteso talismano, il quale non vale che per quanto ei si spezzi, la cui esistenza è per noi l’oggetto di maligna dubbiezza, ed alla conservazione del quale essi impiegano mezzi fatti per iscegliere, a un tempo, e il sentimento del disgusto e quello dell’oltraggio. Quindi le donne son condannate in tal contrada ad eterna schiavitù, sia che vergini donzellette appartengono ancora alla casa paterna, sia che passino in quella di sposo crudele, inetto, e continuamente armato di sospetti.

Presso i popoli neri, qual altro trattamento esse potrebbero aspettarsi diverso da quel che su-