Pagina:Kant - Considerazioni sul sentimento del sublime e del bello, Napoli, 1826.djvu/43

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42 delle disposizioni personali.

natismo, e il caldo amore della libertà slanciasi oltre l’entusiasmo. Nell’odio suo contra l’ingiustizia, nell’irritazione che gli cagiona una ingiuria, nutrirà implacabile desio di vendetta. Di tanto più pericoloso ch’ei dispregia il pericolo, e che il disprezzo della morte erra continuamente sulle sue labbra, sotto le forme d’un disdegnoso sorridere, rivolge il suo sentimento contro l’oggetto delle sue primitive ricerche, e a meno che non sia arrestato da fortissima ragione nel bizzarro, abbandonasi alle ispirazioni, ammette le apparizioni fantastiche, e lasciasi trasportare dal trambusto de’ suoi spiriti. Ma, se la sua intelligenza è d’una debol misura, non ammette essa se non che la più miserevol parte di questo delirio, come i sogni profetici dell’avvenire, gl’intersegni, i presentimenti e i miracoli. In due parole, voi avrete a gemere sotto un fantastico o sotto un visionario.

L’uomo d’una sanguigna costituzione è tratto irresistibilmente verso il Bello. Ridenti e vive son sempre le sue gioie. Da che la sua allegria abbandonalo, è un soffrire per lui; giacchè è raro e quasi impossibile che si rinserri in un silenzioso contento. Sensibile alle lusinghe della verità, ama il cangiamento. Siccome gli è d’uopo del piacere, in lui, a se d’attorno, è portato naturalmente a provocarlo presso gli altri, e con ciò a mantenersi in una moral simpatia che spande una gran dolcezza sul suo commercio; si fattamente voi il vedrete tutto gioia del contento di coloro che lo avvicinano e triste dei loro affanni. Senza ricusare una vera bellezza a tal sentimento morale, siam noi forzati di riconoscere che, non emanando da un principio fis-