Pagina:Kant - Considerazioni sul sentimento del sublime e del bello, Napoli, 1826.djvu/48

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


anfanamenti, come in affettazione il suo assetto, specie di follia, che è al magnifico quello che il bizzarro o le chimere sono al sublime d’una nobile severità. Sul semplice sospetto del torto lo più leggiero a suo riguardo, ei ci trarrà al tribunale ove vi chiamerà a campo chiuso. Non sarà a voi accaduto di averlo visto due fiate, ch’ei non faccia risuonare a voi dinanzi il suo rango, il suo titolo e ’l nome dei suoi antenati. S’ei si limitasse a nutrirsi di vanità e all’abbandonarsi a voler conseguire ardentemente dell’onore, se gli bastasse d’attirar su di lui a largo prezzo gli altrui sguardi; il trovereste forse qualche volta sopportabile; ma, da che ha la disgrazia, come accade sovente, di unire pretese innalzate ad una totale nullità di mezzi, fa appunto quella figura tra gli uomini di cui si credette tenersi lontano di più, cioè non sarà che uno stravagante.

Come non risulta dalla costituzione flemmatica, alcun tratto che possa indicare una tendenza verso il Bello e ’l Sublime, in un grado almeno che merita di fissare l’attenzione, questo temperamento non avrà alcun posto nel collegamento delle nostre osservazioni.

Qualunque sia la natura de’ sentimenti dilicati, di cui ci siamo sinora occupati che ci avvicinano al Sublime o al Bello, dividono sempre la sorte comune in ciò che vanno soggetti ora ad essere mal estimati, ora a trasformarsi in oggetti di poca importanza, e qualche volta dispregevoli, per chiunque non n’ebbe in sorte il prezioso germe.

Un uomo portato di sua natura, verso una tranquilla applicazione, solo scopo di cui è l’in-