Pagina:Kant - Geografia fisica, 1807, vol. 1.djvu/186

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
154


Del gusto dell’acqua marina, e delle sue parti costituenti.

Il mare ha il gusto salato, misto di amaro e d’oleoso nauseoso, il quale non solamente rende l’acqua non potabile ed alquanto spiacevole, ma benanche pregiudica in modo, che quelli che ne bevono corrono pericolo di morire di sete. Il senso del gusto, ch’è il senso chimico, ci fa conoscere dunque l’acqua marina composta di varie sostanze: ed in primo luogo troviamo, secondo il gusto, il peso e ciò che si precipita nel fondo, che l’acqua marina è salata.

Si è domandato d’onde il mare riceva il sale, se da’ banchi di sale sopra i quali passa e che a poco a poco scioglie, se da sorgenti di sale che zampillano dal fondo, se da piante dalle quali l’assorbe, se da bestie che vi marciscono, oppure se i fiumi ve lo conducono dentro, o se da’ raggi del sole, come sostengono Aristotele e Hume. Queste domande ed ipotesi suppongono, che l’acqua dolce sia propriamente la prima ed originaria, e che l’acqua marina ne risultò poi, forse coll’addizione del sale, e dell’olio