Pagina:Kant - Geografia fisica, 1807, vol. 1.djvu/219

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

187


staccarsi dal dito, morivano a cagione della loro struttura estremamente tenera. Ai 22 di novembre, facendo vela dal Capo di Buona Speranza, osservammo il medesimo fenomeno in tempo di un vento fortissimo. L’aspetto dell’immenso oceano riempiuto di miriadi di piccoli atomi, ai quali il creatore diede vita, forza di moto e direzione spontanea, unita al potere di luccicare all’oscuro o di ritenere la loro luce secondo l’arbitrio, e d’illuminare tutt’i corpi che toccano, ci deve risvegliare dallo stupore e della venerazione superiore ad ogni espressione»


VII.
Dello stato orizzontale del mare.

L’acqua, fin dove sta in connessione e coerenza, deve avere un’altezza uguale; poichè, attesa la sua fluidità, non può altrimente riposarsi. La superficie del mare adunque in tempo di calma dovrebbe essere generalmente orizzontale, ed ugualmente lontana dal centro della terra: non è però così.

L’acqua sotto l’equatore è più elevata