Pagina:Kant - Geografia fisica, 1807, vol. 1.djvu/230

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oceano. Nel mare di Bisceglia (mare di Spagna), il quale fra i mari d’Europa pare essere il più profondo, l’onde si estendono più in lungo ed in maggior distanza . Quanto influisca sulla brevità delle onde la poca profondità dell’acqua lo vediamo in tutt’ i banchi lunghi, come in quello di Terranova. Troviamo pure facilmente la cagione per cui sopra i mari di poco e piano fondo le onde si rompono corte, riflettendo che il vento domina maggiormente in questa parte dell’acqua, scuotendola con facilità fino al fondo. Le onde che rinascono si rompono sul fondo, e sono respinte da esso. Quanto più profonda è l’acqua che cede all’impressione del vento, tanto più si estende il movimento: il rispingere del fondo non vi ha luogo, e l’intiera massa s’innalzerà meno, o s’abbasserà nell’istesso tempo più lentamente. Secondo le osservazioni del conte Marsigli, le onde del mare mediterraneo s’innalzano circa otto piedi sulla sua superficie; nel mare baltico montano da nove fino a dieci piedi; talchè contando altrettanto per la valle che vi si forma, il montare e calare della nave importerà no piedi. Essendo le onde corte, possiamo ben immaginarci l’agitazione d’un