Pagina:Kirchberger - Teoria della relatività, 1923.djvu/10

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INTRODUZIONE


I


a) Il problema


Se le controversie, di qualsiasi natura esse siano, politica, filosofica od altro, riescono raramente a risultati positivi, bene spesso lo si deve al fatto che non se ne è nettamente determinato l’oggetto.

Ciascuno dei contradittori potrebbe ammettere le idee del suo avversario pensando forse ch’esse non costituiscono il nocciolo della questione, e quando le due tesi non si urtano in nulla, la loro reciproca confutazione è impossibile e la lotta senza scopo continua senza fine. È dunque molto importante in ogni seria ricerca precisare netta mente e senza ambiguità il punto controverso, la questione centrale attorno alla quale tutto il resto gravita. Formulare e porre con chiarezza un problema è spesso, sia per lo scienzato che per lo studioso, la metà o forse anche la parte più gran de del suo lavoro, poiché alle volte la risposta è più facile della questione.

D’altra parte la storia ci mostra molti casi in cui il significato, la portata e la fecondità di una conclusione negativa, cioè constatante chiaramente l’impossibilità assoluta di una soluzione della