Pagina:Kirchberger - Teoria della relatività, 1923.djvu/12

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IL PROBLEMA 9

confronto, considerato come in stato di quiete. Se io passeggio in un treno in moto, oppure se io tolgo dal porta-bagagli le mie valige, il corpo di confronto è naturalmente il vagone, il movimento del treno si effetua in rapporto alla terra considerata come immobile, quello della terra in rapporto al sole, quello del sole in rapporto alle stelle fisse, e lo stato attuale dell’astronomia non ci impedisce affattto di credere ad un movimento d’insieme dello stelle fisse, il quale per poter avere un senso intelligibile dovrebbe veramente supporre altri mondi stellari in quiete per confronto. Non c’è dunque altro che movimento “relativo” in ogni dove e noi diremo: “Si chiama principio della relatività ogni teoria secondo la quale solo la nozione di movimento relativo ha un significato, poiché quella del movimento assoluto non ha alcun senso e ne è impossibile la messa in evidenza.” Vedremo che vi sono molti principi di relatività.


b) Il principio della relatività

cinematica1


Eliminiamo a tutta prima i dati delle scienze naturali, quelli della fisica in particolare e limitiamoci a quelli delle sole scienze puramente geometriche, cioè alla rappresentazione dello spazio tale come ce la danno la vista e il tatto: la relatività è allora illimitata. Se, guardando dalla

  1. Sotto il nome “Cinematica" o “Foronomia" s’ intende lo studio dei movimenti senza considerare il tempo e le forze (in opposizione alla Meccanica).