Pagina:Kirchberger - Teoria della relatività, 1923.djvu/24

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LA RELATIVITÀ PARTICOLARE



II


I NUOVI FATTI


a) Esperienza di Fizeau


L’importanza dei problemi davanti ai quali ci troviamo non ha altra cosa di eguale che la loro enorme difficoltà. La sola questione della determinazione della velocità della luce, sia nei sistemi in quiete che in quelli in movimento, esige una straordinaria sagacità nella discussione delle esperienze, unita ad una precisione grandissima e alle più minuziose precauzioni nella loro esecuzione. Differenti metodi, assolutamente indipendenti, astronomici o fisici, hanno permesso di determinare questa velocità con una meravigliosa approssimazione; si sa che essa è di circa 300.000 chilometri al secondo e che in conseguenza la luce va da Colonia a Koenigsberg (o da Taranto a Torino) in 1/300 di secondo, ch’essa percorre il diametro della terra in meno di 1/20 di secondo, e si propaga dalla terra alla luna in meno di 1 secondo e 1/2. A prima vista sembra impossibile constatare e misurare l’influenza che possono avere su questa enorma velocità le velocità ter-