Pagina:L'astronomo Giuseppe Piazzi.djvu/61

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52 AMICIZIE A LONDRA.

vincolossi al da Vince, al Le Roy, al Wollaston, al conte di Broul e ad altri uomini sommi nelle scienze sublimi e nelle matematiche.

    cipalmente con telescopj Herscelliani. Esse riguardano l’atmosfera di questo pianeta, argomento intorno a cui niente ancora si è fatto di positivo, e niente pur sembrava che noi saremmo mai stati per sapere. Poiché le osservazioni dei suoi passaggi, già accaduti sul disco del sole (circostanza, in cui credeasi che l’atmosfera, se esso ne aveva, doveva immancabilmente mostrarsi), non erano intorno a ciò tra di loro conformi; e quelle dei passaggi, che verranno poi, non saremo noi tanti felici di poterle fare. Il signor Schröter pertanto, per ben altra via è giunto felicemente a dimostrare l'esistenza non solo di un’atmosfera intorno a Venere, ma di varie ancora e singolari proprietà della medesima; ed egli deve queste scoperte alle sue prime osservazioni. Ecco la serie delle medesime, e dei suoi raziocini ed idee.
    Sì tosto, anzi la prima volta che, armato di buon telescopio, egli fu in grado di esaminare il crescente di Venere, all’istante riconobbe, che non era egualmente illuminato in tutte le sue parti, ma che dal bordo esteriore verso l'interiore andava la luce sensibilmente scemando di forza. Al che avendo fatta attenta riflessione, non andò guari che gli venne in animo, che ciò cagionato fosse da un’atmosfera di una densità non inferiore alla nostra, in cui fosse involto il pianeta. E poiché lo stesso fenomeno ei sempre osservava, quando di eccellenti telescopj a forti ingrandimenti potea valersi, si propose di continuare queste sue osservazioni per lungo tratto di tempo, a fine di essere in grado di più sicuramente su di esse ragionare. In fatti, le ha quindi proseguite per lo spazio di dodici anni, nel qual tempo, comechè ne abbia fatto senza numero, pure, essendo tutte uni-