Pagina:La Divina Commedia Napoletano Domenico Jaccarino-Nfierno.djvu/186

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N.° 43.

Il chiarissimo sig. cav. Domenico Jaccarino benemerito fondatore della Società dei Salvatori in Napoli e direttore del giornale Il Salvatore c’invia la prima dispensa della sua opera Il Dante Popolare o la Divina Commedia in dialetto Napoletano. — Questo si pubblica col testo italiano a fronte con note di G. Biagioli. L’opera vien divisa in dispense ciascuna di 2 fogli di stampa per 50 cent. Ogni mese se ne pubblicano due.

Dalle Provincie gli associati facciano pervenire L. 2 per 4 dispense anticipate e così di mano in mano sino ad opera finita, al sig. cav. Domenico Jaccarino, Napoli 38, Ponte di Ghiaia.

Non si terrà conto delle domande di associazione non accompagnate dal relativo importo di cui sopra.

(La Melodia di Padova. — Anno I. num, 10.— 15 novembre 1869.)

N.° 44.

In Napoli sono usciti alla luce due nuovi giornali, e con buoni intendimenti per l’educazione del popolo. Il Dante Popolare o la Divina Commedia in dialetto napoletano pel cav. Domenico Jaccarino, ed il Gazzettino del Popolo. Auguriamo ai nuovi compagni prospere le sorti.

(Il Natisone di Cividale. — Anno I. num. 25. — 20 novembre 1869.)

N.° 45.

Il Dante Popolare o la Divina Commedia in dialetto napoletano pel cav. Domenico Jaccarino, è tale pubblicazione che vuole essere ricordata a titolo d’encomio per l’indefesso, dotto ed ingegnoso traduttore, il quale spese molti anni nel suo difficile còmpito, all’intento di far conoscere al popolo della più bella parte d’Italia il poema

A cui posero mano e cielo e terra.

La traduzione, asseverano giudici competenti, è diligentissima, e chiarisce in modo semplice e spedito le parti più