Pagina:La Sacra Bibbia (Diodati 1885).djvu/792

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41 

ED essendo i Farisei raunati, Gesù domandò loro, dicendo: 

42  Che vi par egli del Cristo? di chi è egli figliuolo? Essi gli dicono: Di Davide.

43  Egli disse loro: Come adunque Davide lo chiama egli in ispirito Signore, dicendo:

44  Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra, finchè io abbia posti i tuoi nemici per iscannello de’ tuoi piedi?

45  Se dunque Davide lo chiama Signore, come è egli suo figliuolo?

46  E niuno poteva rispondergli nulla; niuno eziandio ardì più, da quel dì innanzi, fargli alcuna domanda.

23  ALLORA Gesù parlò alle turbe, ed a’ suoi discepoli, dicendo:

2  Gli Scribi e i Farisei seggono sopra la sedia di Mosè.

3  Osservate adunque, e fate tutte le cose che vi diranno che osserviate; ma non fate secondo le opere loro; perchè dicono, ma non fanno.

4  Perciocchè legano pesi gravi ed importabili, e li mettono sopra le spalle degli uomini; ma essi non li vogliono pur muovere col dito.

5  E fanno tutte le loro opere per esser riguardati dagli uomini; ed allargano le lor filatterie, ed allungano le fimbrie delle lor veste.

6  Ed amano i primi luoghi a tavola ne’ conviti, e i primi seggi nelle raunanze;

7  e le salutazioni nelle piazze; e d’esser chiamati dagli uomini: Rabbi, Rabbi.

8  Ma voi, non siate chiamati Maestro; perciocchè un solo è il vostro Dottore, cioè Cristo; e voi tutti siete fratelli.

9  E non chiamate alcuno sopra la terra vostro padre; perciocchè un solo è vostro Padre, cioè, quel ch’è ne’ cieli.

10  E non siate chiamati dottori; perciocchè un solo è il vostro Dottore, cioè Cristo.

11  E il maggior di voi sia vostro ministro.

12  Or chiunque si sarà innalzato, sarà abbassato; e chiunque si sarà abbassato, sarà innalzato.

13  Ora, guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti! perciocchè voi serrate il regno dei cieli davanti agli uomini; poichè voi non entrate, nè lasciate entrar coloro ch’erano per entrare.

14  Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti! perciocchè voi divorate le case delle vedove; e ciò, sotto specie di far lunghe orazioni; perciò, voi riceverete maggior condannazione.

15  Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti! perciocchè voi circuite il mare e la terra, per fare un proselito; e, quando egli è fatto, voi lo fate figliuol della geenna il doppio più di voi.

16  Guai a voi, guide cieche! che dite: Se alcuno ha giurato per lo tempio, non è nulla; ma se ha giurato per l’oro del tempio, è obbligato.

17  Stolti e ciechi! perciocchè, quale è maggiore, l’oro, o il tempio che santifica l’oro?

18  Parimente, se alcuno ha giurato per l’altare, non è nulla; ma se ha giurato per l’offerta che è sopra esso, è obbligato.

19  Stolti e ciechi! perciocchè, quale è maggiore, l’offerta, o l’altare che santifica l’offerta?

20  Colui adunque che giura per l’altare giura per esso, e per tutte le cose che son sopra esso.

21  E chi giura per lo tempio giura per esso, e per colui che l’abita.

22  E chi giura per lo cielo giura per lo trono di Dio, e per colui che siede sopra esso.

23  Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti! perciocchè voi decimate la menta, e l’aneto, e il comino, e lasciate le cose più gravi della legge: il giudizio, e la misericordia, e la fede; ei si conveniva far queste cose, e non lasciar quelle altre.

24  Guide cieche! che colate la zanzara, e inghiottite il cammello.

25  Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti! perciocchè voi nettate il difuori della coppa e del piatto; ma dentro quelli son pieni di rapina e d’intemperanza.

26  Fariseo cieco! netta prima il didentro della coppa e del piatto; acciocchè il difuori ancora sia netto.

27  Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti! perciocchè voi siete simili a’ sepolcri scialbati, i quali di fuori appaiono belli, ma dentro son pieni d’ossami di morti, e d’ogni bruttura.

28  Così ancora voi apparite giusti di fuori agli uomini; ma dentro, siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.

29  Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti! perciocchè voi edificate i sepolcri de’ profeti, e adornate i monumenti de’ giusti; e dite:

30  Se noi fossimo stati a’ dì de’ padri nostri, non saremmo già stati lor compagni nell’uccisione de’ profeti.

31  Talchè voi testimoniate contro a voi stessi, che siete figliuoli di coloro che uccisero i profeti.

Sal. 110. 1. b Mal. 2. 7.

20. 4.0, 46. / Mat. 20. 26, 27.

Mat. 5. 3.3-37. 1 Sam. 15.

Luc. 11. 46. Num. 15. 38. « Mar. 12. .iS. .39. Luc. 11. 43;

1 Piet. 5. 5. h Luc. 11. r>2. i Mar. 12. 40. Luc. 20. 47.

22. Os. 6. 6. Luc. 11. 39. Luc. 11. 44. -Luc. 11. 47, 4S.