Pagina:La fine di un regno, parte III, 1909.djvu/149

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 139 —

Lo Studio aquilano ebbe varie fasi e anche gloriose nella storia della cultura abruzzese. Dal 1839 al 1860, salvo la breve interruzione del 1848, fu affidato ai gesuiti, che ebbero anche la direzione delle scuole universitarie, che il liceo di Aquila ottenne come quelli di Salerno, di Bari e di Catanzaro, anzi con maggiori cattedre che quelli non avessero.

Parecchie notabilità abruzzesi, in fatto di giurisprudenza e di medicina, furono alunni di quello studio. Basterà solo ricordare Salvatore Tommasi il grande medico e scienziato della medicina.

Gl’Inquisitori dell’Ordine Costantiniano furono in quegli anni: per l’Abruzzo Citeriore, il Barone don Panfilo de Riseis; per l’Abruzzo ulteriore 2°, l’Arcidiacono don Luigi Manieri, con don Ignazio Muzi economo; e nell’Abruzzo ulteriore 1°, il Cav. don Tommaso Castiglione.


Istituti di Beneficenza.


Gl’Istituti di pubblica beneficenza, riconosciuti dal Governo ed esistenti in Aquila, erano i seguenti:

1. Ospedale di S. Salvatore eretto in un locale edificato nel secolo XV da S. Giovanni da Capestrano.

2. Orfanotrofio maschile. Questi due erano amministrati dalla Commissione di beneficenza.

8. Conservatorio ed Orfanotrofio femminile della Misericordia.

4. Conservatorio della SS. Annunziata per le donne pericolanti e penitenti. Questi due erano amministrati dal Corpo dei Nobili Patrizi.

5. Piccolo lanificio, mantenuto con parte del cospicuo capitale di ducati cento mila, legato alla Provincia di Aquila nel 1823 con disposizione testamentaria da Antonio Benedetti. Questo piccolo istituto era annesso al cennato ospedale S. Salvatore, ma dipendeva dall’amministrazione provinciale.

6. Cassa di Risparmio, fondata a privata iniziativa con regolamento approvato da R. Decreto del 26 settembre 1859. Questo istituto dovette forse essere il primo nelle provincie del Napoletano.

Per la intera provincia era l’Ospizio degli inabili e fanciulli poveri, maschi e femmine, eretto nell’antica Badia dei Celestini in Sulmona: nella quale città di Sulmona era anche il ricco ospedale della Nunziata.


Pianoforti.


I pianoforti furono introdotti ben presto in Aquila. Fra le prime famiglie, che li ebbero, vanno ricordate Spaventa e Rivera. Que-