Pagina:La guerra del vespro siciliano.djvu/67

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[1266-82] del vespro siciliano. 51


Ne restan di Clemente quarto, a lui indirizzate nei primi principî del regno, due epistole, che son modello di politica prudenza e umanità; ma Carlo sen rise, come fanno i despoti ad ogni buon consiglio. Toccatisi in quelle tutti gli ordini dell’amministrazion dello stato; e sulle tasse illegalmente levate: «consigliamti, o figliuolo, scrivea il papa, che, chiamati i baroni, i prelati, e i maggiori uomini delle città, i tuoi bisogni lor esponga, e l’utilità del difendersi, e con l’assentimento di essi stabilisca il sussidio a te dovuto. Di quello poi, e de’ tuoi dritti sia tu contento; lascia tu liberi i sudditi... Ordina col parlamento in quali casi richieder possa la colletta ai vassalli tuoi o de’ baroni»1. E il pio re, nè parlamenti adunando, nè misura osservando alcuna, nè per bisogno pubblico, bandiva l’un sull’altro, più fiate entro un anno, quegli universali tributi; or aggravando e spesseggiando i consueti; ora speculandone nuovi e insoliti, come fu quello de’ legnami e marinai: e talvolta tumido e frettoloso lasciava ai ministri suoi che a lor talento ordinasserli2. Si promulgan

  1. Raynald, Ann. ecc. 1267, §. 4. La prima è senza data; l’altra di Viterbo, il 6 febbraio 1267.
  2. Capitoli del regno di Sicilia, cap. 1 di re Giacomo.
    Capitoli del regno di Napoli, pag. 26.
    Bart. de Neocastro, cap. 12. I diplomi del r. archivio di Napoli ci forniscono più minuti ragguagli, dei quali accennerò qui alcuno.
    1º. Le collette o sovvenzioni eran bandite per varie cagioni, e spesso se ne richiedean molte in un medesimo anno; come sovvenzioni generali: per gli stipendi de’ soldati mercenari: per l’armamento delle galee: pei legnami e marinai, diversa dalla precedente: per la festa d’armar cavaliere il figliuolo del re; e simili bisogni reali o immaginari. Notisi che in un reame in cui il servigio militare era a carico dei feudatari, si levava un’altra imposta per le truppe mercenarie.
    2º. La somma era esorbitante. Per esempio, nel 1276 la sovvenzione generale per gli stanziali montò ad once 60,170. 11. 11. Questa somma scompartissi per le province nel seguente modo: