Pagina:La guerra dell'Italia.djvu/15

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alla propria sorte e a difendersi per oggi e per domani.

Lorenzo. — Gli asini litigano e i barili si sfasciano...

Il medico. — Bisogna mettere una buona cavezza, assai forte, agli asini cattivi e ostinati. Vedi. La povera gente che ha tanto bisogno di pace, che ha ragione di non volersi rassegnare ad allevare tra fatiche e stenti i proprii figli per mandarli un giorno al macello, la povera gente deve ricordarsi di questo: — Parecchi anni fa l’Imperatore della Russia fece una proposta: di stabilire una specie di tribunale, dove le liti fra le Potenze si potessero discutere senza metter mano alle armi e scannarsi. Questo tribunale fu istituito in una città chiamata L’Aja. Ma cominciò male e andò avanti peggio. L’Italia, la Russia, l’Inghilterra, la Francia, proprio le Potenze che adesso si sono unite in questa guerra di difesa contro i prepotenti, volevano dare importanza al tribunale dell’Aja, volevano cercare di evitare i macelli ricorrendo, in caso di lite, a quel tribunale e impegnandosi di accettare e rispettare le sentenze. Chi non ne volle sapere? Chi disse sempre che, per le liti