Pagina:La lanterna di Diogene.djvu/23

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tempio di Gerusalemme, la santa casa di Loreto, ecc., corrispondevano agli odierni Ostenda, Aix-les-Bains, Spa, Saint-Moritz, ecc.

Però anche allora non mancavano quelli i quali pigliavano per meta dei loro pellegrinaggi delle madonne di carne, invece che delle madonne di legno. Jaufré Rudel usò la vela e il remo per vederle il bel volto di Melisenda, di là dal mare; e messer Guido Cavalcanti si fermò a mezza via in Provenza presso la Mandetta. Oggi vi sono i globe-trotters; vi sono gli automobili. Troppa roba inamidata, troppa moda anglo-americana, troppo puzzo di benzina e di dollari. Preferibili le figure antiche «dai portamenti e dagli aspetti strani», figure confuse, tra il sogno e la realtà.

Ecco quei che le carte empion di sogni:
Lancilotto, Tristano e gli altri erranti,
Onde conven che ’l vulgo errante agogni.

Vedi Ginevra, Isotta e l’altre amanti
E la coppia d’Arimino che insieme
vanno facendo dolorosi pianti.

«Bravo! — dissi a me stesso, — eccoti a far ancora della letteratura».

«Sì, va bene, — risposi a me stesso, — se non che questa litania petrarchesca che pare così monotona, letta in una scuola, col registro delle classificazioni da vicino e gli scolari di fronte, recitata ad alta voce, fra i cam-