Pagina:La lanterna di Diogene.djvu/282

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bianco della neve! Guardatevi però dal pigliare un’infreddatura. Con l’influenza che c’è in giro, non si sa mai!

A Perlino....

Sì, a Berlino mettono il sale in su la neve e il finocchio sul pane, questo lo so. Quello che non sapevo è che questa neve è una provvidenza, benchè, individualmente, la cosa mi interessi così e così. «L’impianto idroelettrico di Vizzola già si risentiva della magra del Ticino; e mancava ormai l’acqua anche a quello di Paderno. Cosa grave!» «Sì, questo va bene, ma non si tiene conto della spesa che dovrà sostenere il Municipio di Milano a spazzare tutta questa neve». «Ma sono confronti da farsi?» «Avete un’idea del danno che avrebbe recato la sospensione della distribuzione dell’energia elettrica, proprio nell’anno dell’Esposizione? Il conto è presto fatto». Il collega che così parla si affretta a fare il conto; un altro collega, un piccioletto amico, che ha sempre il metro in tasca, estrae il suo arnese, fa un ardito salto di fianco fino a scomparire (è buffo!) nella neve e ne misura l’altezza. Esclama: «Centimetri cinquantacinque!» «Se qui sono centimetri cinquantacinque — riprende il professore di prima — noi possiamo calcolare il quadruplo su le Alpi; quattro metri e venti centimetri». L’avvenire delle motrici