Pagina:La morte di Florigella.djvu/2

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Pertinace desire,
20Quel di perduto core
Ostinato volere,
Quel che porta mai sempre impresso, e scritto
Con lettere di fiamma,
Ne la fronte ripiena
25Di temerario ardire,
O’ soffrire, ò fuggire.
Qual meraviglia è dunque,
C’habbi cenere il volto,
Se tieni il foco in seno?
30Consolati Fileno,
Poi che il tuo affanno è infermità d’Amore:
E l’amoroso male
Grave è sì non mortale.

Fil.
E pur la voce Amore

35Voce di morte esprime,
Che m’intuona su ’l core
Con iterato suono: ah more, ah more.
Deh quale occulto affetto
A sospirar m’invoglia?
40Ahi qual nova cagione,
A’ lagrimar mi mena?

Elp.
Quasi che il sospirare,

Come che il lagrimare
Proprij effetti non sian di core amante.

45Fil.
Lasso, che i miei sospiri

Son di morte sospiri, e non d’Amore;
Misero, che il mio pianto
Licor non è de gli occhi,
Ma sudore è de l’alma,
50Che moribonda stassi