Pagina:La pastorizia.djvu/63

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
54 la pastorizia,

Velocemente invia da tutte parti
Suo dolce raggio, e il cielo e i campi inaura
Di tremuli splendori, allor contente
Pascer vedi le agnelle a quel divino
265Lume del ciel che l’universo allegra.
Nè tutto in preda ad un medesmo tratto
Lascia quanto si stende il pascol pieno;
Ma ben provvedi, e la campagna in molti
Scompartimenti assegna, entro cui stanzj
270Alternando ogni dì la ben guardata
Greggia, se pascol ricco ognor vagheggi;
Chè il vital succo onde la terra è lieta
Nella verde stagion, giunto a le dolci
Fecondatrici piogge e al vivo sole,
275Dagli steli recisi indi a non molto
Le novellizie crescerà seconde.
     Ma prima in tuo pensier le venerande
Ninfe del loco adora, a cui de’ campi
La custodia è commessa e delle selve;
280Perchè se mai per avventura il gregge
Ne turbasse pascendo i bei riposi
Disfiorandone i seggi, aspra vendetta
Non ne prendendo, perdonar lor piaccia.
Chè spesso irriverente, o della prisca