Pagina:La riforma dell'Alcorano.djvu/34

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so era degno allievo del suo impostore Maestro.

Se vi troverete colpevoli di morte, la soffrirete con rassegnazione non potendola scansare; ma se innocenti vi vogliono tagliare il capo, non crediate, che per obbedienza al Tiranno farete opera meritoria: egli trionferà della vostra vile condiscendenza; a voi tocca per tanto difendervi in qualunque guisa, acciocché il contento del malvagio non sia perfetto.

Non siate per l’avvenire fatalisti, poiché si legge sul fine del Narsip in una aggiunta con caratteri rossi, che ognuno si fabbrica in questo Mondo la sua fortuna mercè la propria dappocaggine, o la generosa bravura; colla sciabla in mano presto deciderete le più intricate differenze.