Pagina:La riforma dell'Alcorano.djvu/50

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cina ad essi, e ricerca il motivo della loro afflizione. Uno di loro risponde: chi tra noi non piange! e tu ne ricerchi il motivo? La miseria ci opprime, e non bastano le nostre braccia per contentare la insaziabile cupidigia de’ Ministri pubblici. Taciturno il Principe considera la risposta datagli, e secondando gl’impulsi benefici del suo cuore risolve di radunare i suoi popoli, e sentirne in pubblico la cagione vera de’ loro mali, e diffidando de’ suoi Consiglieri, e de’ Grandi ordina, che adunino alcuni Rappresentanti poveri di tutti i suoi Paesi in una bella Pianura, ove si porta senza Guardie, e ne vuole esclusi tutti i Cortigiani, Ministri, Uffiziali, e Nobili. Radunatisi nel giorno determinato i Rappresentanti si mette a sedere