Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/158

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BINDO BONICHI

Riprension, se ’l fallire
D’altrui fa in sé perire
Le virtudi e con vizi addimorare.
25Grave, stare innocenti in tra corrotti:
Fa lunga usanza debile il costante:
Non avrai virtù tante,
Che sol non sie, se tu loro abbandoni.
Grave è all’uomo poter piacere a tutti,
30Perchè a ciascun suo piace somigliante:
Così leve e pesante
Son differenti: piaccia dunque ai buoni.
     Folle è chi si diletta
Et a disservir prende
35Uom che non si difende,
Perchè fortuna tolle e dà potere.
Folle è chi non aspetta
Prezzo di quel che vende.
Così chi l’altro offende,
40Di quel che fa, dee guiderdoni avere.
Folle è chi sì compreso è d’arroganza
E chi di sé presume valer tanto.
Che fa del pianger canto;
Perch’uomo inciampa tal’ora e non cade.
45Folle è chi cher d’offesa perdonanza
E mentre offende con celato manto,
Perchè l’offeso alquanto
Dimostri non veder chi drieto il trade.
Saggio è chi ben misura
50La sua operazione,
E sempre a sé propone
Sé, mentre fa come ricevitore.
     Saggio è l’uom che procura
Vivere ogni stagione,
55In modo che ragione
Vinca il voler, e quel ne va col fiore.
Saggio è chi l’uom non giudica per vesta
Ma per lo far che ’n lui si sente e vede:
Saver tal’or si crede,
60Per apparenza, in tal dhe dentro è vano.
Saggio è l’uoni circondato da tempesta,


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