Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/167

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RIME

Dando tesor, può esser comperata,
Se è proporzionata
28La quantità dell’or con sua valenza;
Salvo che or non merita scienza.
Perchè a medaglia non si dà derrata:
Può esser meritata
32Con riverenza, chi l’ha onorando.
     Chi ciò aver procura,
Parlando largamente,
Non vuole propriamente
36Se non a fine d’acquistare onore.
Gli antichi, avendo cura
D’averlo prontamente,
Trovâr che veramente
40La scïenza onorava ogni signore;
Ond’era lo studiar senza intervallo,
Vedendo che da molti era acquistato
Il fine desïato,
44Cioè l’onor che la scienza dava.
Or ha l’onor chi di moneta grava:
Onde i moderni lo studio han mutato,
Poich’è meno onorato
48L’uom saggio a piè che l’asino a cavallo.
     Medico o ver legista
O chi studia in altr’arte
Noti ne cerca altra parte
52Che quanto basti a congregar moneta:
Non folle chi n’acquista,
Poi che per legger carte
L’error non si diparte
56Dalla gente bestiale et indiscreta.
L’onor non è in poder di chi ’l riceve,
Ma è nella balìa degli onoranti:
Se dunque gli onoranti
60O ver gli adulator ne son cagione,
Noi impertanto perderem ragione
O per altrui fallir sarem peccanti?
No certo, ma costanti;
64Chè cosa ragionevol non è greve.


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