Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/210

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
SENNUCCIO DEL BENE


     Tu se’ colei che a ogni cosa giova:
In te ogni virtù fa suo ridutto;
Radice, ramo, fronda, fiore e frutto
8D’ogni dolcezza che al mondo si trova.
     In compagnia di tua somma beltade
È gentilezza puritade e fede
11Ed adornezza e perfetta onestade.
     Tu se’ tal meraviglia a chi ti vede,
Alto valor sovr’ogni umanitade,
14Che discesa dal ciel ciascun ti crede.




IV


     O salute d’ogni occhio che ti mira,
Conforto d’ogni mente isbigottita;
O chiara luce di nuovo apparita,
4Lo cui splendor ciascun veder disira;
     O pace d’alme, o vincitrice d’ira;
O angiola discesa in questa vita.
Di tal bellezza e di virtù vestita,
8Ch’ogni uom per meraviglia a te si tira;
     Chè, a veder l’angelico piacere
Che spande la tua gaia giovinezza,
11Ogni altro che si vede fa sparere:
     In te perfetta fu la gentilezza.
In te riluce valor e savere,
14In te è assembrata ogni bellezza.


(Questi tre ultimi Sonetti riproduciamo dal cit. vol. II delle Poesie italiane inedite, ecc., del Trucchi, il quale gli ricavò dal Cod. Ricc. 1103.)



— 204 —