Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/65

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

RIME

     5E di partir si sforzi ogni amatore,
Sed ei non trova paro o simigliante:
Ma, se ’l si sente amato di buon core,
L’Amor sta fermo o pure assale avante.
     Però che Amor è radice di luce
10Che nutrisce lo corpo alluminato.
Di fuora il mostra e dentro lo riduce.
     Così l’Amor, se è dall’amante amato,
Si accresce e si nutrica e si conduce;
E d’ora in ora è l’uom più innamorato.




IX


SEGUE IL MEDESIMO SOGGETTO


     Amor, sì come credo, ha signorìa
E forza e potestate nella gente,
E non cura riccor nè gentilìa
Nè vassallaggio nè signor potente,
 E ogn’uom tien con paraggio ’n sua balìa:5
Quest’è d’Amor lo proprio convenente,
Pur che d’Amor cominci uomo la via
Con umiltate e sia ubidïente.
     E già non era lo mio ’ntendimento
Ch’Amor guardi riccor nè potestate,10
Chè non val più che ’l cor innamorato;
     Ma con par grado stesse lo talento
Di due amanti con pura amistate:
Di quello il dio d’amor avea pregato.