Pagina:Le avventure d'Alice nel paese della meraviglie.djvu/168

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152 la contraddanza

ai fianchi, slargando gli occhi e spalancando le bocche, però in pochi istanti la piccina si riebbe dal timore. I suoi uditori si mantennero quieti sino a che ella giunse alla ripetizione del “Guglielmo, tu sei vecchio,” da lei fatta al Bruco, e siccome le parole le uscivano tutte diverse dal vero originale, la Falsa-Testuggine diè fuori uno de’ suoi sospironi, e disse, “È curioso davvero!”

“È curioso come la curiosità,” sciamò il Grifone.

“È uscito fuori tutto diverso!” soggiunse la Falsa-Testuggine dopo averci riflettuto sopra. “Vorrei che ella ci recitasse qualche cosa ora. Dille che cominci.” E guardò il Grifone pensando ch’egli avesse autorità sopra Alice.

“Levatevi,” disse il Grifone, “e ripeteteci la canzona piemontese ‘Trenta quaranta — ’”

“Oh come queste bestie comandano! e fanno recitar le lezioni!”pensò Alice. “Sarebbe lo stesso per me che fossi a scuola.” Ciò non di meno si levò, e cominciò a ripeter quel Canto; ma la sua testolina era tanto piena di Gamberi e di