Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/111

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cominciò il suo 1° anno di vita col 1° settembre 1868; in seno ai primi 150 soci fa approvato il regolamento fondamentale, nominati alla Direzione i suddetti promotori e a presidente onorario l’avv. Bruni.

La Biblioteca ha più di 400 volumi, e molto può sperare nelli aiuti del municipio e dei sottoprefetto Mastricola che si dichiararono pronti a coadiuvare la patriottica impresa: i soci lettori pagano le quote mensili di centesimi 25. Si raccomanda un po’ più la scelta de’ buoni libri.

Sesto (Firenze).

Pure a Sesto nell’autunno 1868 (27 ottobre) si pensò a fondare una consimile istituzione la quale è oggi istallata vicino alla Scuola maschile in locale offerto da un popolano. L’onorevele presidente signor Pilade Tosi consigliere comunale e provinciale, coadiuvato dal segretario, signor Pietro Villoresi ne furono i primi e più operosi promotori, e per le loro cure si potè in meno di 4 mesi costituire la società con più di 184 ascritti a 25 centesimi al mese: il comune diè un primo sussidio di L. 80 e non mancarono parecchi doni di libri, tanto che la Biblioteca fu inaugurata il 7 marzo 1869 con circa 500 buoni volumi.

L’inaugurazione fu fatta con molta solennità ed intervento dell’autorità, del sindaco e della rappresentanza della Società operata e Fratellanza artigiana: dopo un analogo discorso del signor Tosi e del signor Antonio Martinati si diè principio alla distribuzione delle letture e più di 50 libri furono nell’atto messi in circolazione: il marchese Ginori, il sindaco e il signor Antonio Martinati furon proclamati soci onorari. Lo