Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/115

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 111 —


varii cittadini fa raggiunto il complesso di numero 274 volumi, fra i quali 10 buoni periodici che vengono spediti gratuitamente e trattano di letteratura, d’agraria, d’associazioni operaie, di pedagogia.

In una scuola gentilmente accordata dal municipio è situata la Biblioteca; a spese comunali fu pure provveduto la scansia per i libri, l’uso de’ mobili; e a spese della Società per l'istruzione popolare della quale un rappresentante fa parte perciò della Commissione amministrativa della Biblioteca, è fatta l’illuminazione occorrente nelle tre sere d’ogni settimana. Ad onore dei bravi Savignanesi vuolsi ricordare con speciale encomio questa Società dell’istruzione popolare che conta oltre 20 anni di vita, non ostante dovesse attraversare difficilissimi tempi durante il cessato governo pontificio.

Quanto all’andamento morale della Biblioteca che è fissa e circolante, basterà dire che in mezzo ad una popolazione agglomerata di 2074 individui, aprendosi 3 giorni soli per settimana ha dato in 44 giorni n. 315 lettori e 267: letture a domicilio. Le risorse economiche sono meschinissime, perchè non si è costituita una società di lettori paganti, ma l’istituzione è gratuita, ha un modesto fondo di un 30 lire, delle quali 20 offerte dalla Società operaia e per l’istruzione popolare, le altre raccolte dalla beneficente privata. Auguriamo prospero successo alla giovine Biblioteca così bene diretta dall’egregio presidente bibliotecario signor Luigi Topi e s’abbiano il dovuto encomio: i signori avv. Vendemmi, S. Galli, B. Bianchi, doti. Fellini, Vittori e Marzocchi.