Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/127

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alunni! Vicenza deve molto per questo al R. provveditore cav. Paolo Lioy che può dirsi vi abbia fatto da vero padre dell’educazione del popolo, e alla benevola cooperazione della più parte dei sindaci e dei delegati scolastici distrettuali.

La Biblioteca circolante gratuita per le operaie annesse alla scuola maggiore femminile si deve in gran parte all’iniziativa dell’egregio cavalier Lioy che donava del proprio anco un gran numero di scelti volumi; si apre alla distribuzione ogni domenica e dà una media di 20 letture per settimana.

L’Accademia Olimpica di Vicenza non ha voluto smentire le sue nobili tradizioni, e se ai tempi della servitù straniera raccolse nel suo seno le più elette intelligenze per combattere coi progressi delli studii scientifici contro l’oscurantismo e contro le teorie del dispotismo, non si tenne paga del passato, ma inaugurò, oltre le letture scientifiche letterarie, alle quali presero parte il Luzzatti, il Cabianca, il Bernardi, il Maddalozzo, il Reccagni, il Morsolini, il Marchetti, anco lè conferenze artistico-pratiche dirette dall’architetto Negrin, colle quali si ebbe lo scopo di istruire gli artieri e gli operai nei principii dell’arte e di renderli edotti della natura dei materiali e del loro uso1.

Propaganda del Comizio agrario di Voghera.

Il Comizio agrario vogherese promosse nel 1866 più che 74 Biblioteche presso i comuni e presso le Società operaie intitolandole al


  1. Alcune di queste notizie si trassero dal libro dei signor A. Errerà, Il primo anno di libertà.