Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/135

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mento nell’inverno, nè ha troppi frequentatori della classe che fatica per la ragione che questa non può la sera star applicata alla lettura fuori del seno della propria famiglia. Consigliamo alla Società operaia di Canale di non toglier alle Biblioteche popolari il loro più bel pregio, quello che le rende più opportune ed acconcio al popolo, l’essere cioè circolanti.

Firenze.

Il Consiglio provinciale di Firenze si dovrà riunire nel settembre prossimo per trattare dell’opportunità e del modo di concorrere all’incremento delle Biblioteche popolari. Ci promettiamo una splendida deliberazione che non sia dissimile da quella di ben altri 15 Consigli provinciali che oramai l’hanno preceduto. La provincia di Firenze, quella che può vantare di aver veduto sorgere nella sua circoscrizione la prima Biblioteca popolare circolante che precettò fin d’un anno quelle della decantata Alsazia, non farà atto meno degno di lei: sappiamo essere relatore su questa materia l’egregio prof, cav. Capecchi.

Fermo.

Mentre pubblicavano le nostre parole sulle Biblioteche della provincia d’Ascoli abbiamo saputo con piacere che quel R. prefetto dandosi premura delle istituzioni così bene avviate in quel di Fermo ha ottenuto nel marzo 1863 dal Ministero un bel dono di 10 operette popolari per ognuna, e l’istesso signor prefetto ha poi, in data del 19 maggio, diramata una bella circolare ai sindaci incoraggiando la fondazione di Biblioteche popolari, e di cui terremo proposito nel nostro annuario.