Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/141

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siano numerati, e distinti i donati da quelli acquistati, senza troppo scartare tali che sebben piccioli di mole pure sono di frequente i più popolari e che più agevolmente si fanno leggere.

Con tutto ciò non possiamo che rendere meritati elogi allo zelo e attività i stancabile delli egregi che sopra ricordammo promotori di tanto benefizio in mezzo al popolo milanese.

Napoli.

Vero encomio merita il cav. Emilio Civita, presidente dei R.R. Educatorii femminili, il quale ha istituito in essi piccole Biblioteche composte di libri acconci a coltivare nelle fanciulle l’amore delle buone letture; il Ministero incoraggiava questo bel pensiero con buona copia di libri: ne parleremo diffusamente altra volta.

Savona.

Daremo nel prossimo Annuario particolari notizie sulla Società ora fondatasi per la diffusione gratuita dei buoni libri nel popolo.

Epilogo Statistico.

Senza la presunzione di dare un riassunto rigoroso ci siamo tuttavia studiati d’accennare nel suo complesso il valore approssimativo della diffusione delle Biblioteche popolari che data, si può dire, dal 1866, non essendovi che rari esempi negli anni precedenti risalendo al 1861.

Ecco quali sarebbero i risultati:

I volumi raccolti per questa Biblioteche popolari raggiungono la cifra di circa 89 mila, e 65 mila di questi erano donati.

Le letture dell’ultimo anno toccarono il con-