Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/51

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Falerone (Ascoli).

Falerone è una piccola terra del circondario di Fermo sorta sulle ruine dell’antica Faleria o Falera; anco qui trovò eco la voce del sottoprefetto Valli: l’accolsero con animo benevolo prima l’on. signor Raffaele Vermigli e quindi il signor P. Paolo De Minicis succedutogli nell’ufficio di sindaco, che gareggiarono in operosità impareggiabile a tradurre in atto il divisamento di diffondere le letture nel popolo.

L’egregio sottoprefetto rimetteva al sindaco una cassetta contenente i primi 90 volumi della Biblioteca comunale Principe Oddone fatti venire da Voghera, e questi aumentati di altri 40 (dono) servirono ad inaugurarla il 2 febbraio 1868, nel locale stesso della Società operaia sotto la vigile tutela di zelanti cittadini, fra i quali è da citarsi a causa di lode il notaio De Minicis e il maestro bibliotecario Cesare Zara.

Le domande per la lettura a domicilio sono continue: e in questo giro d’un anno furono registrate oltre 150 richieste: ma un maggior numero di libri si richiederebbero per soddisfare il desiderio manifestatosi nei più di questa letture: in breve saranno nello stesso locale della Biblioteca inaugurate anco le Conferenze diurne e serali.

Forlì.

La Biblioteca circolante di recente iniziata con un 600 di volumi in Forlì, ne ebbe un ricordo di altri 174 dal senatore Matteucci poco prima di morire.