Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/69

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Lodi (Cremona).

L’egregio avv. Tiziano Zalli, benemerito promotore della Società di mutuo soccorso fra gli operai, della Banca e di molte altre istituzioni lodigiane, iniziò pure la Biblioteca circolante nel 1866; essa possiede 1000 volumi opportunamente scelti e che sono in continua circolazione. Non possiamo dirne di più, non essendo state mai onorate di risposta le nostre richieste di dati statistici.


Altre Biblioteche furono pure iniziate, a Legnago (Veneto) dal prof. C. Tegon, e a Lugo (Vicenza).

Messina.

Ritiratosi il professore L. Lizio Bruno dopo 6 anni di provvide cure dall’ufficio di segretario degli asili infantili di Messina (istituzione nuova per quella città), pensò di rendersi per altre guise utile al popolo.

Erasi dal prof. G. Buonfiglio rettore della chiesa di Santa Maria di Gesù aperta una scuola serale gratuita pegli adulti: e ad essa il professore Lizio volle prestare la sua assistenza insieme ad alcuni suoi alunni del R. Liceo. Poscia venuta meno quella scuola pell’invasione del cholera del 1867 e vagheggiando l’istituzione d’una Biblioteca circolante, tolse dalla sua libreria un numero di buoni libri e li mise come prima pietra d’un’istituzione da servire a pubblica utilità.

Il 28 gennaio 1868 con circolare a stampa fece appello ai suoi amici di Messina, perchè volessero regalare uno o più libri per questo santo scopo e in pari tempo non tralasciò di mandar-

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