Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/78

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207 i libri posseduti e s’eran presentati 33 lettori richiedendo 165 libri.

Vogliamo aggiungere a lode dello zelo intelligente del maestro signor Paolo Rampa che ad esso si deve anco l’istituzione d’una Cassa di risparmio nella sua scuola a vantaggio dei figli del popolo che la frequentano; è organata su basi molto regolari, ordinate e precise ed ha incontrato favore.

Monticiano (Siena).

Questa Biblioteca popolare circolante sorse per l’iniziativa spontanea dei seguenti 12 fondatori: Serafino, Giovanni e Giuseppe Callaini, avv. Barsini, Enrico, Giacomo e Flavio Forti, dott. Pratellesi, Angelo Zani, G. Lucattini, G. Gonzi e Cesare Landucci. Fu solennemente inaugurata il dì della Festa Nazionale 1868 ed ha sede in una sala gratuita concessa dal municipio. Oggi conta 78 soci, cioè 12 fondatori, 16 aggregati, 43 conservatori che pagano tutti la tassa mensile di centesimi 10, ma i primi fanno inoltre una offerta di libri e questi ultimi pagano una tassa d’ingresso di centesimi 50: ha raccolto circa 200 volumi e ne dà in lettura mensilmente una cinquantina. La Società nell’adunanza generale del 1° novembre 1868 ha proclamato a presidente l’ex-cancelliere Giuseppe Callaini, a presidente onorario perpetuo il consigliere di Stato commendatore avv. Marco Tabarrini arciconsolo della Crusca, ed ha accettato il patrocinio dell’Associazione italiana per l’educazione del popolo residente in Firenze: si rivolse per un sussidio al Governo ed alla provincia; questa ha corrisposto con un primo sussidio di lire 50.