Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/85

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appartiene al Consiglio direttivo della Società: ai direttori suddetti si è pure affidata la direzione della Biblioteca. La Società ha stanziato per la 1a volta nel bilancio 1868-69 lire 150 per acquisto di libri.

Pistoja (Firenze).

Anco a Pistoja si è promossa nel febb. 1869 la formazione di una Biblioteca popolare circolante per iniziativa privata; l’idea è stata bene accolta dalle autorità, ed entrarono fra i promotori il sindaco avv. Bozzi, il sottoprefetto Giusti, associandosi all’avv. Michelozzi, profess. Gatti, Bongiovanni che pare faranno prevalere il principio della non gratuità nell’istituzione.

Pontedera (Pisa).

Qui pure fu inaugurata una Biblioteca popolare con 400 volumi a cura della Società per l'incoraggiamento dell’istruzione il 14 marzo 1869, e vi lesse un bello e applaudito discorso il deputato Toscanelli.

Intervennero alla festa il comm. prof. Napoli segretario generale al Ministero della Pubblica Istruzione, il conte Lanza prefetto, il sindaco con la Giunta, l’avv. Serragli deputato provinciale, ecc. La Società d'incoraggiamento suddetta che è l’istitutrice della Biblioteca è presieduta dal giovine negoziante Ciompi e ideata dal maestro elementare Dal Pino: in essa ogni socio paga lire una al mese e questa lira è impiegata per una parte a mantenere scuole di disegno e distribuire premi agli scolari in libretti sulla cassa di risparmio e una parte per la Biblioteca. Il popolo può leggere gratis i libri a domicilio, i facoltosi se amano leggere devono ascriversi

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