Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/89

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La Biblioteca popolare sarà stabile e circolante accordando prestiti di libri a persone del popolo che oltre ad essere di intatta fama, posseggano un deposito di 50 lire almeno alla Cassa di risparmio o un’azione della Banca mutua, o 5 azioni del Magazzino cooperativo, o infine offrano un garante1. La Biblioteca popolare formerà come una sezione della Biblioteca del comune, per cui le spese si ridurrebbero a quelle del locale, del custode, acquisto di libri ed illuminazione, La spesa d’affitto dei locale durerebbe finchè la Biblioteca del comune non sia

  1. Ci è sembrato che questa condizione per troppo Spirito di bene impedisca di molto la diffusione delle letture nel popolo il quale non è ancora avvezzo alle economie, nè sempre è in grado farne. E ce lo conferma il fatto dello scarso numero dei lettori della sezione circolante, come può rilevarsi da questa statistica ufficiale, speditaci dai patrono signor Zacco, numero tanto più scarso avuto riguardo alla popolazione della città di Padova.
       Settembre 1868. — I lettori che in questo mese si presentarono a lettura fissa furono num. 77, in media 2 ½ al giorno; la massima frequenza fu di n. 6; la minima n. 1 ; opere richieste n. 151.
       I libri dati a domicilio (lettura circolante) furono num. 74, cioè in media n. 3; in massima n. 7.
       Ottobre 1868. — I libri dati a domicilio furono n. 87, cioè in media n. 3 ½.
       Novembre 1868. — I libri a domicilio furono n. 120, ossia in inedia n. 4; in massima n. 8.
       Dicembre 1868. — I libri a domicilio furono n. 130, ossia in media circa n. 4; in massima n. 9.
       Fra quelli poi che chiesero libri a prestito nel settembre professavano: arti liberali n. 19; arti meccaniche n. 2; mestieri n. 20; studenti n. 13; commercianti n. 4; civili n. 16.
       Nell’ottobre: arti liberali n. 23; mestieri n. 21; studenti n. 13; commercianti n. 7; civili n. 23.
       Nel novembre: arti liberali n. 31; mestieri a. 31 ; studenti n. 14; commercianti n. 10; civili n. 34.
       Nel dicembre: arti liberali n. 44; mestieri 30; studenti tecnici n. 16; studenti ginnasiali n. 18; commercianti n. 10; civili n. 12.