Pagina:Le mille ed una notti, 1852, III-IV.djvu/259

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figliuolo di Abu Aibu, il sultano delle Indie dichiarò di nuovo che ne aveva avuto molto piacere, — Sire,» disse allora la sultana, «giacchè questa storia v’ha divertito, supplico umilmente vostra maestà a voler udire quella del principe Zeyn Alasnam e del re dei Geni; non ne sarete meno contento.»

Schahriar accondiscese; ma siccome cominciava ad apparire il giorno, la rimise alla notte seguente, in cui la sultana l’incominciò di tal guisa:


NOTTE CCLXXVII

STORIA


DEL PRINCIPE ZEYN ALASNAM

E DEL RE DE’ GENI.


— Un re di Balsora possedeva immense ricchezze. Era amato da’ suoi sudditi, ma non avea figliuoli, e ciò lo affliggeva moltissimo. Infine egli indusse, con magnifici donativi, tutti i santi personaggi dei suoi stati a domandare al cielo un figlio per lei; nè inutili tornarono le loro preghiere; la regina si trovò incinta, e sgravossi felicemente d’un principe, che fu chiamato Zeyn Alasnam, cioè l’ornamento delle statue.

«Il re fece adunare tutti gli astrologhi del regno, ed ingiunse loro di tirar l’oroscopo del fanciullo. Scoprirono essi colle loro osservazioni che vivrebbe a lungo, sarebbe valoroso, ma che avrebbe bisogno appunto di coraggio per sostenere con fermezza le sciagure che lo minacciavano. Il re non si spaventò di quella predizione. — Mio figlio,» disse, «non è