Pagina:Le mille ed una notti, 1852, V-VI.djvu/226

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«Quando dovrete impartir ordini, esprimetevi sempre chiaramente, ed in modo da essere inteso; quando vi si domanderà qualche cosa, non affrettatevi a rispondere.

«Non attaccatevi alla magnificenza ed allo splendore esterno: questo splendore impallidisce; ma la buona fama si perpetua e dura in eterno.

«Chiudete l’orecchio ai discorsi d’una donna imprudente, per timore che vi faccia cadere ne’ suoi lacci, vi copra di vergogna e sia cagione della vostra rovina.

«Non lasciatevi sedurre da quelle donne pomposamente vestite, esalanti l’odore dei più squisiti profumi; non lasciate prender loro alcun impero sul vostro cuore, e non dite ciò che v’appartiene. —

«Non siate come il mandorlo, le cui foglie spuntano prima delle altre piante, ma che da frutti dopo di esse.

«Siate piuttosto come il gelso, le cui foglie spuntano tardi, ma il cui frutto matura pel primo.

«Siate dolce, modesto; non ostentate di passeggiare colla testa alta e di alzare la voce parlando: giacchè se fosse vantaggio l’avere la voce grossa, l’asino sarebbe il più perfetto degli animali.

«È meglio dividere un lavoro duro e penoso coll’uomo saggio, che bere e divertirsi col libertino.

«Versate il vostro vino sulla tomba degli onesti, piuttosto che berlo coi malvagi.

«Amicatevi cogli uomini saggi, e cercato di somigliarli.

«Fuggite la compagnia degli scemi, per tema di non battere la stessa via.

«Esperimentate il vostre amico prima di aprirgli il cuore.»

«Camminate sulle spine finchè avete il piede sicuro e leggiero, e segnate la via ai vostri figlie pronipoti.»