Pagina:Le mille ed una notti, 1852, V-VI.djvu/227

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«I posti più elevati, vanno soggetti ai grandi rovesci.

«Riparate la vostra nave prima della burrasca, se non volete vederla sommersa, e perire voi stesso con lei.

«Diffidate dei giudizi del volgo.

«Quando si vede un uomo ricco mangiare una serpe, lo si attribuisce alla sua scienza ed al suo discernimento; se è un povero che la mangia, si dice esserne causa la fame od il bisogno.

«L’ambizione sovente cresce colla fortuna: accontentatevi del poco che possedete, e non desiderate l’altrui.

«Se un nemico vuol nuocervi, cercate di prevenirlo, facendogli del bene.

«Scegliete quelli che volete vedere, evitate di mangiare cogli sciocchi, e temete l’uomo che non teme Iddio.

«L’insensato vacilla e cade; l’uomo saggio vacilla, ma non cade, e tosto si rialza; se ammala, può bensì non essere facilmente guarito, ma la malattia degli sciocchi e degl’ignoranti è incurabile.

«Che la vostra alta posizione non v’impedisca di vegliare all’educazione de’ vostri figli; abbiate cura soprattutto di rimproverarli e correggerli: la correzione è nell’educazione ciò che il concime nella coltura. Bisogna legare l’apertura al sacco, porre un freno agli animali, e chiudere bene la porta.

«Reprimete le cattive inclinazioni d’un fanciullo prima che si faccia adulto e si rivolti contro di voi; altrimenti vi farà arrossire nelle pubbliche vie e nelle assemblee, e vi coprirà d’infamia colle sue azioni.

«Consultate il vostro cuore prima di lasciarvi sfuggire dalla bocca una parola.

«Evitate d’entrare nelle querele particolari; esse generano l’odio, la guerra e le discordie. Palesate la verità se siete chiamato come testimonio, ma fuggite subito.