Pagina:Le odi di Anacreonte e di Saffo.djvu/170

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Se in fondo all’etere
     Nume ti stai,
     21Di’ teco il nettare,
     Non bevve mai
     L’Ottimo Massimo
     24De’ malfattor?
Eppur, dolcissima
     Voce udir par mi!
     27«Se tu ricovero
     Nel cuor vuoi darmi,
     E Numi ed uomini
     30Trarrò con te.
Se in mezzo ai miseri
     Talor mi giaccio,
     33La terra e l’etere
     Io sola abbraccio,
     E il ricco e il povero
     36Regna per me.