Pagina:Le opere di Galileo Galilei II.djvu/40

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all’architettura militare. 37

perchè, quando la cortina fossi battuta e rovinata, rimanendo essi nel terrapieno, lo terranno più strettamente unito, avendo lo spazio tra di loro minor larghezza dalla parte di fuora che da quella di dentro. Però dove appiccano con la cortina, si faranno grossi circa quattro braccia, e si verranno assottigliando verso il terrapieno fino alla grossezza d’un braccio. La distanza da l’uno a l’altro non vorrebbe esser maggiore di quindici braccia; e la loro lunghezza dalla parte da basso di braccia otto, e dalla parte di sopra di braccia sei in circa.

Dobbiamo al presente dire della piazza da basso, e delle loro Cannoniere. E prima è da avvertire, che quanto le cannoniere della piazza da basso si faranno più basse e vicine al piano del fosso, tanto saranno più ricoperte dalla contrascarpa, e per conseguenza men vedute dal nemico; ed oltre a questo saranno migliori per difender la fossa, perciò che i loro tiri verranno strisciando il piano della fossa e quasi che di punto bianco. Dall’altra parte poi, il farle molto basse le fa soggette alle scalate; ma quello che più importa è ch’ogni poco di rovina che le sia fatta innanzi le accieca, ed ogni piccola trincea è bastante a coprire il nemico quando fosse entrato nella fossa. Però ancora in questo fa di mestiere tenere una strada di mezzo, facendole nè troppo alte nè troppo basse; che sarà, secondo il parere de’ più intendenti, se si faranno alte dal piano della fossa dalle sette alle otto braccia. Devesi, per difesa della cannoniera, a canto alla cortina fare uno risalto o spalletta, di un braccio in circa, la quale difenda la cannoniera, che non sia così facilmente imboccata. Tali cannoniere non si faranno di linee paralelle, ma di due linee curve o reflesse, le quali nel mezzo si stringhino tanto, che lascino uno aperto d’uno e mezzo sino in due braccia; e dalla parte di fuora, ed ancora da quella di dentro, si faranno larghe circa a cinque braccia. Sendo dunque la spalletta a canto alla cortina grossa un braccio, e le due cannoniera larghe dieci braccia, ed il restante del fianco a canto dell’orecchione circa a un braccio, rimarrà il merlone tra l’una e l’altra cannoniera lungo diciotto braccia: il qua! merlone, quanto più si farà grosso, meglio resisterà all’artiglieria; e quanto all’altezza, bisogna farlo tanto basso, che non occupi la piazza d’alto. La lunghezza delle piazze da basso deve essere tale, che vi sia spazio per la rinculata dell’artiglieria; e questo spazio non vorrà esser meno di trenta braccia. Si farà ancora una strada che vadi dall’una all’altra piazza da basso;